La Vesta

Non ho capito se sia un ristorante o un club privé, però La Vesta (da qualche parte nel Kansai) è di sicuro molto più seducente della Vesta di Venezia.

vesta

(un grazie a Clemente!)

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Housing commodification

La casa comoda, che dire di più? Scoperta dal valoroso Clemente da qualche parte nei sobborghi di Kyoto.

img_1165.jpg

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Luce che cade dagli occhi

L’attesissimo sequel del Luogo Specialistico di Spazio!
(N.B.: trovato casualmente in rete, normalmente nessuno di noi fa uso di cosplay. Winners don’t use cosplay).

località di luce

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La classe operaia va in paradiso

A bordo di una rombante BMW.

operaio.jpg

(Concessionaria di auto di lusso, showroom di Setagaya, marzo 2006)

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Ristorante tipic(chi)o

L’ultima frontiera della pasta all’arrabbiata. Molto arrabbiata.

(Ristorante dalle parti di Naka-meguro)
(Un grazie a zazie che ci ha concesso di riprendere questa immagine dal suo blog)

http://itariano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/inlinepopups/images/spacer.giftipicchio

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La resistenza è acquistata al mio passo

Una serie di fotografie semplicemente sublimi inviateci ancora una volta dall’eroico Michel, stavolta in missione a Niigata. L’Itariano è sempre più trendy. Mi chiedo se le magliette della Fila siano taroccate o originali…

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Qua’ caldo

(Un ristorante vicino alla stazione Umeda di Osaka. Una tostissima segnalazione che ci perviene direttamente dal nostro lettore Michel.)

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Un classico

Itary - grandeItary

McDonald’s al terminal 2 dell’aeroporto di Narita.

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Quella é è e o è è?

Ristorante é Bar - Ventuno Tokyo

Un esempio d’abuso d’accento. Anche se mi piace pensare che stiano cercando di convincerci della verità di quell’improbabile identità.

Ristorante italiano a Shibuya, accanto al palazzo della HMV.

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Ai tempi di Boccion

Fantastico esempio di analfabetismo ad alti livelli, o di straordinaria concentrazione di errori tipografici? Secondo me l'autore ha sbagliato a trascrivere dalla sua fonte.
Ma del resto, erano altri tempi. Oggi questi errori non li fa più nessuno in Giappone. (…)

Pagina tratta da: Kikuchi Yasuo, Aoi kaidan wo noboru shijintachi, Seidōsha, Tōkyō, 1965, p. 161. 菊池康雄 『青い階段をのぼる詩人たち』 青銅社, p. 161.

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